T o x i d r o m e
pattume non riciclabile   


29 marzo 2007

E' scoppiata?

Mio padre aveva ricevuto una lettera. C'era scritto che doveva partire per la terza guerra mondiale. Pensava che fosse uno scherzo. Anzi, che io gli avessi fatto uno scherzo. Ha buttato la lettera nell'immondizia. Quando il coperchio del cestino si è chiuso ha detto: "sei proprio un coglione". Sicuramente era riferito al coperchio.
Dieci giorni dopo alle sette del mattino esco di casa per andare a lavorare. All'orizzonte vedo un nuvolone di fuoco crescere lentamente. Quando arrivo in stazione il nuvolone occupa metà del cielo. Il treno arriva ma nessuno sale. Tutti fermi a fissare il nuvolone. Torno a casa. Il nuvolone diventa nero, non cresce più, resta nella sua metà di cielo.
Accendo la televisione. Su ogni canale si dice che è scoppiata una bomba atomica da qualche parte in Veneto. Si dice che il Veneto, il Trentino e il Friuli non esistono più. Squilla il telefono. Rispondo, è mio padre. Dice che è scoppiata una bomba atomica e mette giù. In televisione compare un'immagine del pianeta visto dal satellite. Pare che siano scoppiate decine di bombe atomiche in tutta l'Europa. Squilla il telefono. Rispondo, è una mia amica. Dice che mi amava, anche se non me l'aveva mai dimostrato, o che forse ci aveva provato ma io non avevo capito, o che forse l'avevo capito ma non mi interessava. Le dico che in fondo è soltanto una bomba atomica e riattacco.
Squilla il telefono, è il mio bassista. Mi chiede se posso chiamare io la sala prove e disdire le prove di questa sera e riattacca.
Squilla il telefono. Smette in mezzo al terzo squillo.
Va via la luce.
Scoppiano i vetri delle finestre.
La casa trema.
Il tavolo e le sedie volano dall'altra parte della sala.
Le tende prendono fuoco.
Il soffitto esplode verso l'altro.
Le pareti mi crollano addosso.



28 marzo 2007

Da non perdere

Dopo tanti anni che non accendevo la televisione l'ho accesa e ho fatto un giro su tutti i canali.
Ho scoperto che una sera ci sarebbero stati ventisei programmi ciascuno su un canale diverso, tutti nello stesso periodo di tempo, tutti indicati nella pubblicità come "da non perdere".
Sono andato nel panico.
Ho chiesto al mio vicino cosa succede se perdo una trasmissione indicata come "da non perdere".
Niente, ha risposto lui, a parte il fatto che la notizia sarà diffusa in un trafiletto nei quotidiani locali il giorno dopo.
Gli ho domandato se mi stesse prendendo in giro, mi ha assicurato di no, che era serio e che mi voleva molto bene.
Quando è arrivata quella sera ho cominciato a guardare uno dei programmi. Era così interessante che mi sono dimenticato di tutti gli altri venticinque. Soltanto quando è terminato sono andato disperato a cercare gli altri canali, ma nella maggior parte dei casi i programmi da non perdere erano già terminati.
Sono andato a letto senza riuscire a dormire. Pensavo che al mattino sarei stato sputtanato da tutti.
Il giorno dopo non è uscita nessuna notizia, e nemmeno il giorno dopo ancora.
Non è ancora uscita.
Con il mio vicino non ne ho mai riparlato e penso che mai lo farò.



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