Oggi è un buon giorno per dire buongiorno
Collaborazione
Amici e Amiche,
cosa succede nel mondo?
Tante cose, soprattutto brutte.
Vi sottopongo un quesito:
se io prendessi una pala da pizza, poi andassi in ufficio e minacciassi tutti i colleghi di prenderli a palate se non mi dicessero dov'è il mio orsacchiotto perduto quando avevo 5 anni (Coccolino, per la precisione), ammettiamo che non lo dicessero ed io li prendessi a palate uccidendone diciamo una trentaduina (32 è il nuovo numero standard sotto il quale una strage non può dirsi grave e insensata), secondo voi se Napolitano poi se ne uscisse con una frase del tipo: "E' un diritto di tutti possedere una pala da pizza", andrebbe preso a palate oppure no?
Però succedono anche cose belle.
Stamattina all'alba, nel sottotetto, ho trovato un foglietto ingiallito, liso, sembrava frantumarsi da un momento all'altro.
Ecco cosa c'era scritto:
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Mattino (R for Revisione)
Oggi è un buon giorno per dire buongiorno
firmato: Ungaretti
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Questa cosa è sconvolgente, no?
Buona camicia a tutti.
17 aprile 2007
Oggi durante la pausa pranzo ho comprato una pala. E' alta quasi quanto me.
Mentre tornavo verso l'ufficio mi sono fermato a un giardinetto. Ho scavato una fossa larga e profonda, poi mi sono seduto su una panchina ad aspettare. L'edicola a una ventina di metri sfornava giornali, le vecchiette camminavano lentamente con le borse della spesa, ogni tanto si fermavano a guardare le facciate degli edifici. Un furgone si è fermato di fronte alla bottega del corniciaio, un ragazzo è uscito dal furgone, ha aperto il portellone, ha prelevato della merce imballata e si è inoltrato nella bottega. Un cartello sbiadito davanti alla bottega segnalava uno spazio adibito a carico/scarico merci.
Dopo qualche minuto è arrivato un signore con un cane al guinzaglio. Pascolavano insieme vicino alla fossa. Il signore fumava una sigaretta e guardava con attenzione i conducenti delle auto che passavano.
Ha camminato fino al bordo della fossa e si è tuffato dentro. Il cane l'ha seguito abbaiando.
"Vado?", ho domandato.
Il signore mi ha fatto cenno di cominciare. Il cane gli leccava la faccia.
In pochi minuti li ho coperti di terra. Ho rimesso l'erba e i fiori al loro posto, come se nulla fosse accaduto. Ho ripreso a camminare verso l'ufficio con la pala in mano. Mentre passavo davanti alla bottega è uscito il ragazzo del furgone. Pochi secondi dopo sentivo l'accensione del motore, il furgone che si allontanava, l'odore di quel carburante che mi piace tanto.