T o x i d r o m e
pattume non riciclabile   


11 novembre 2008

Va' dove ti porta il dito

Tempo fa mio nonno ha vinto una paralisi permanente alla mano destra. La mano gli è rimasta paralizzata a pugno, tranne che il dito medio, bloccato in condizione eretta. I medici la chiamano Priapismo Fanculizzatorio, ma anche Fuck for Pyros. Fortunatamente è mancino, uno dei tanti caratteri che ha preso da me.

Una conseguenza interessante riguarda la sostituzione del cantante Zach De La Rocha dei Rage Against The Machine con mio nonno. Voluta in primo luogo dal loro agente, mio nonno ha cavalcato i palchi dell'ultimo tour mondiale dei Rage a suo agio supportato moralmente dai fans, nel più reciproco mandarsi in culo e darsi del figlio di puttana.

Secondo il loro agente i Rage hanno incontrato mio nonno in galleria a Milano mentre offriva involontario spettacolo di sè, sottraendolo a un pestaggio ad opera dei camerieri del Biffi. L'hanno portato con loro in tour e se ne sono innamorati. Ma la versione probabilmente più credibile, raccontata dal maresciallo Lalli Sciatta di Cocomaro di Focomorto (Fe), è che mio nonno è stato fermato a un posto di blocco della polizia stradale. Il poliziotto non ha avuto tempo di chiedere patente e libretto che si è visto il dito medio sotto il naso. Inutili i tentativi orali e fisici da parte della polizia di far rimettere a posto il dito. Mio nonno è stato portato in caserma, dove ha conosciuto Zach dei Rage, anche lui lì presente per lo stesso motivo.

Nella mia famiglia c'è un altro caso di insolitezza ditale.
Mio fratello ha quello che si chiama Pollice Ipponibile. Non si sa da chi l'abbia preso. La falange dell'unghia ha l'aspetto di uno zoccolo equino. Non c'è l'unghia, c'è solo un cazzo di zoccolino. I vantaggi maggiori del Pollice Ipponibile sono due. Galoppare saltellando in equilibrio solo sul Pollice Ipponibile e prendere a calci qualcuno o qualcosa: in particolare quest'ultima merita zoom, perché con un banale colpo di Pollice Ipponibile puoi scaraventare a diversi metri di distanza un raccoglitore del vetro, un furgone o, perché no, un carrello della spesa con dentro una signora imbavagliata.



08 novembre 2008

Senza titolo è il massimo che tu riesca a fare

Al telefono chiedo a uno che lavora per un mio fornitore cosa fa dalla mattina alla sera. Mi sento rispondere con tono affranto "sbarco il lunario". Faccio finta di aver capito e mi domando cosa fa uno sbarcatore di lunari. Gli chiedo allora se il settore dei lunari è in crisi. Resta muto per cinque secondi e scoppia a ridere. Deduco che non è affatto in crisi. Successivamente alla telefonata noto che il mio responsabile mi gira tutte le mail del fornitore perché questi ha smesso di mettermi in copia conoscenza. Il mio responsabile ha parlato con quel tizio e mi dice che se potessi dovrei andare subito in ferie per qualche giorno, ma che siccome in questo periodo facciamo fatica a sbarcare il lunario non me lo posso permettere. Gli faccio notare che se sbarchiamo già noi, non c'è bisogno di ricorrere a un fornitore, nascondendo la mia ignoranza sull'erogazione di quel servizio. Il mio responsabile sottolinea il suo dispiacere sul fatto che io non possa andare in ferie qualche mese o addirittura in aspettativa. Mi dispiace allora che io non possa andare in maternità, dico. Lui mi fa notare che sono nato fortunato perché se potessi andare in maternità non mi avrebbe nemmeno assunto.

Nella baraonda quotidiana giunge una richiesta di collaborazione da parte di arrakis, autorevole fornitore da cui eredito in subappalto un simpaticissimo servizio di assistenza H24 con reperibilità continua. Oggetto dell'assistenza è il server Andreotti. Pare che durante l'affitto concesso a una trasmissione televisiva sia andato in crash. Andreotti si è ritrovato piombato sotto un immenso ciel turchese nel silenzio più assoluto. Dalle analisi da me effettuate ho rilevato che in realtà ciò che vedeva Andreotti era la famosa schermata blu di Windows. Andreotti monta un obsoleto sistema operativo Windows 98. L'helpdesk è stato costretto a resettarlo durante la pubblicità e Andreotti ha ripreso ad erogare il servizio normalmente. Purtroppo il suo sistema operativo non mette a disposizione log abbastanza efficienti da rilevare se si tratta di un problema hardware o software. Ho chiuso la chiamata concludendo che se si ripete ancora e durante il reset non riparte, bisognerà farlo a pezzi per sostituire tutto l'hardware interno danneggiato, ricucirlo e quindi installare nuovamente Windows 98. Purtroppo non è possibile proporre a quei cazzoni una licenza Unix o addirittura qualcosa di open source perché l'helpdesk che presidia Andreotti non ha le adeguate competenze tecniche e chi le ha costerebbe ai proprietari del server Andreotti molto di più, poiché chi lo assiste ora sono ragazzini analfabeti disinteressati sottostipendiati di cui non vengono versati irpef e inps e loro nemmeno lo sanno.

All'uscita dall'ufficio mi imbatto in un mio compagno delle elementari che non vedevo dalle elementari. E' stato lui a riconoscermi, dice che sono identico a com'ero un tempo. Invece tu sei parecchio cambiato non ti avevo riconosciuto, rispondo. E invece non è così, dice lui, e mi racconta che nonostante la maturazione esteriore il suo pene è rimasto lungo tre centimetri e in erezione arriva fino a cinque, che per mettere incinta sua moglie, dopo l'eiaculazione ha dovuto spingere con le dita gli spermatozoi in vagina. Già che c'eri, gli dico, potevi infilarle dentro tutto il braccio, estrarre l'ovulo e con calma sborrarci sopra così eri sicuro della fecondazione. Lui si è distanziato da me molto lentamente, prima fissandomi negli occhi, poi si è voltato di scatto e si è allontanato come se non ci fossimo mai incontrati, verso l'orizzonte dove il marciapiede si incontra con l'ingresso del parcheggio sotterraneo.



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