T o x i d r o m e
pattume non riciclabile   


07 settembre 2009

2020

Si muove sui fornelli mentre apparecchio la tavola. Scelgo una bottiglia di vino rosso senza guardarne il nome. Nel versare il vino nei bicchieri ne rovescio un bel po' sulla tovaglia e sulle mie scarpe. Le scaloppine sono pronte e vengono servite. Ci sono anche insalata e patatine fritte. Lei mi fa notare che la sua tovaglia sembra un cesso, che lì non siamo in quel cesso di casa mia. Ok. Comincio a mangiare e penso a qualche argomento di conversazione. Me ne vengono tanti, non parlo perché ho la bocca piena. Conto di parlare alla fine mentre sorseggio il vino. Ho intenzione di svuotare l'intera bottiglia. Tutte le volte così. So che alla fine della bottiglia non dirò niente perché avrò sonno, andrò a sdraiarmi sul tappeto a pancia in giù e Kako si siederà sulla mia schiena. Kako è il suo gatto. A metà scaloppina è lei che propone un argomento.
"Devo dirti una cosa", dice.
"Spara"
"C'è una colonia aliena sulla faccia nascosta della Luna"
"Sì?"
"Kako è il loro presidente"
"Il tuo gatto è il presidente di una colonia aliena?"
"Si, guardalo"
Kako è sul tappeto, mi sta fissando.
"Mi sta fissando", dico.
"Ti sta osservando"
Mi alzo e faccio qualche passo. Kako sta continuando a fissare il punto dove prima c'era la mia testa. Guardo in quel punto. Per meno di un secondo mi sembra di vedere me stesso seduto che mi fissa. Torno a tavola, mi riempio il bicchiere di vino. Il gatto mi guarda per qualche minuto, poi esce di casa e comincia a miagolare, cioè a urlare.
"Ma perché fa così?"
"Sta impartendo ordini alla sua colonia"
Finisco la scaloppina e il bicchiere. Riempio ancora il bicchiere di vino. Comincio a mangiare le patatine, fredde, maledicendomi di non averle cominciate prima. Alla fine della cena mi alzo e vado a cagare. Seduto sulla tazza aspetto e all'improvviso spunta la testa di Kako fuori dalla finestra. Mi sta fissando. Finisco, prima di uscire dal bagno noto che Kako sta fissando nella direzione dove ero seduto prima.
"Il tuo gatto è molto strano", le dico.
"E' il presidente della colonia aliena sulla faccia nascosta della luna"
"Certo"
Trascorriamo il resto della serata a guardare Bug's Life, ci fumiamo una sigaretta dietro l'altra finché non decido di andare a casa. Guido da una dozzina di chilometri quando la testa di Kako compare sullo specchietto retrovisore. Dietro non c'è nessun gatto, nello specchietto c'è la sua testa che mi osserva e dietro non c'è nessuno. Mi fermo, controllo bene, non c'è nessun gatto. Guardo nello specchietto e rivedo la sua testa. Aspetta un attimo, ma sono io! Mi scatto una foto con il cellulare, sul display non ci sono io, c'è la testa di Kako! Rimetto in moto, brucio i cinquanta chilometri che mi separano da casa guidando come un pazzo, arrivo a casa. Mi guardo allo specchio: ho la testa di Kako. Mi viene da piangere. Lei non risponde al telefono, penso stia dormendo. Scarico la posta. Ricevo un messaggio delirante da un certo "Vasellame Montgomery" in cui mi si dice che è tutto sotto controllo, che devo far finta di niente, che posso continuare a lavorare come ho sempre fatto, che posso avere amici, donne, perfino sposarmi e fare figli, che in un giorno non precisato del 2020 verrano a prendermi per portarmi sulla Colonia Madre e inaugurare il così detto "Rotore di Commutazione Faccia" in concomitanza con la presentazione del nuovo presidente che già adesso sarei io, che devo stare tranquillo perché tanto non c'è niente che possa fare per cambiare i piani. La mail si conclude con l'enigmatica frase "Medicina saliente tutto questo per voi alla salute miracolo da sacche di valore", che presumo sia un messaggio in codice. Scrivo alla mia amica chiedendole che cazzo di scherzo è questo. Allo specchio del bagno ho ancora la testa di gatto. Mi faccio la doccia, ho ancora la testa di gatto. Vado a dormire. Cerco di far finta di niente, riesco a prender sonno.

Mi sveglio che è ancora buio. All'inizio mi sembra tutto ok, in pochi secondi realizzo lucidamente cosa era successo la sera prima. Corro allo specchio: ancora quella testa di gatto. Ritorno a letto, aspetto che arrivi giorno.

Cammino sul marciapiede come ho sempre fatto, sul lato su cui ho sempre camminato per andare al solito bar. Ai semafori non controllo se gli altri mi stanno fissando male perché di solito non lo faccio. Entro al bar e chiedo il solito caffè. Al bancone c'è una nuova ragazza. Sì un caffè normale, grazie, prendo anche una ciambella. Nello specchio dietro al bancone mi vedo riflesso con la testa di un gatto che mangia la ciambella. Torno a casa percorrendo il giro largo come faccio di solito, incontro il vicino di fronte casa mia che sta portando il cane a spasso. Come tutte le altre volte si limita a guardarmi indifferente solo per il tempo necessario a dirmi ciao. E' tutto sotto controllo. Sul pianerottolo incontro la mia vicina di appartamento. Le faccio notare che oggi è una giornata dall'aria più fresca del solito, quasi frizzante. E' vero, dice lei, è una giornata bella limpida, c'è stato molto vento stanotte, si sta proprio bene. La invito a mangiare fuori in uno dei ristoranti all'aperto del centro. Prima di quel momento non l'avevo nemmeno mai invitata a casa mia, e ora la invito fuori a pranzo. Rimane sorpresa qualche secondo, dice che ha un po' da fare e che mi fa sapere più tardi. Entro in casa. Allo specchio ho la testa di gatto. Dopo due ore bussa la vicina, dice che per lei va bene andare fuori a mangiare, che posso passare a chiamarla fra un'oretta. Va bene. E' tutto sotto controllo. Scarico la posta. La mia amica mi ha risposto chiedendo "Quale scherzo?". Rispondo a Vasellame Montgomery scrivendo solo la sua ultima frase, "Medicina saliente tutto questo per voi alla salute miracolo da sacche di valore". Dopo un minuto risponde lui con una faccia sorridente e un "Yeah man".

Non vedo l'ora che arrivi l'anno 2020.



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