La mia ex vicina
Fa riflettere quello che è successo a mia cugina.
Lo dico perché me l'ha riferito lei stessa, ha detto: "Fa riflettere quello che mi è successo".
Non mi ha voluto raccontare cosa le è successo.
Invece merita attenzione quello che è successo alla mia ex vicina, cioè alla figlia degli ex vicini, cioè i vicini dei miei genitori, cioè non abito più con i miei genitori da diversi anni.
Adesso lei ha trentanove anni. Più o meno da quando aveva dodici anni ogni ventotto giorni le esplodevano i bulbi oculari per poi rigenerarsi velocemente in un paio di giorni. Proprio come il ciclo mestruale, credo, parlo per sentito dire, sono uno di quelli che confonde l'ovaia con l'ovulo e pensa che siano due ovipari. Quando sentiva che di lì a poche ore sarebbero esplosi si metteva le bende sugli occhi. A volte piangeva sangue ed è lì che frugava nella borsa alla ricerca delle bende. Una volta è successo che le aveva dimenticate, si trovava al rinfresco per la cresima della cugina, si vergonava di chiedere le bende in giro e ha usato due tartine.
Il padre è convinto di aver partorito una figlia speciale solo perché anche la Madonna qualche volta piange sangue. E' riuscito perfino a trascinarla da Magalli, con annessa esplosione degli occhi davanti a mezza Italia durante l'ora di pranzo. Mi pare fosse stata l'ultima puntata perché Magalli stesso aveva dichiarato che dopo quella trovata non sapevano più chi cazzo invitare che fosse all'altezza della mia ex vicina.
Comunque, un paio d'anni fa, questa mia ex vicina dopo una festa privata si è ritrovata in uno sgabuzzino con un giovanotto conosciuto poche ore prima.
Il giovanotto, probabilmente senza nemmeno farlo apposta poveretto, le ha sborrato in faccia. Fin qui tutto bene, direbbe qualcuno, il problema non è la sborrata, è l'atterraggio: secondo i calcoli gli occhi le sarebbero dovuti esplodere qualche giorno dopo, invece no. Due mesi dopo erano gonfi, senza cornea e pupilla, grandi come pugni, per metà fuori dalla cavità oculare. A quattro mesi di distanza erano grandi ciascuno quanto la testa intera, penzolanti fuori dalle cavità, appesi al cervello soltanto per il nervo ottico. Le analisi mediche parlavano chiaro: in ciascuno dei bulbi c'era un feto. Una mattina verso la fine dell'ottavo mese, al rinfresco per il matrimonio della cugina, i bulbi sono esplosi senza alcun preavviso.
Oggi la mia ex vicina è una felice mamma di due gemelli maschi. Gli occhi le sono tornati normali, col ciclo oculare e tutto il resto. Anche i figli sembrano crescere normali, sebbene siano nati rincoglioniti, cioè con i testicoli ritenuti, ma dopo una piccola operazione sono diventati normali. Il padre di lei va a messa normalmente. Sua moglie no perché deve stare dietro ai fornelli tutta la domenica mattina. Il padre dei gemelli è meccanico e prende uno stipendio normale. La cugina della mia ex vicina ha trascorso il viaggio di nozze normalmente, normalmente prende l'autobus alle otto del mattino per recarsi in ufficio, è incinta di tre mesi e ha deciso che non inviterà la mia ex vicina al battesimo.